
I ragazzi che inseguono nello sport il loro grande sogno spesso devono lasciare presto casa, famiglia e amici, perché quel sogno passa attraverso nuove città e nuove squadre.
Lorenzo lo ha fatto a 16 anni.
Un percorso non sempre facile, ma lungo il cammino ha trovato la famiglia di Gianluca, che per lui diventa quasi una seconda casa.
Gianluca ha 12 anni, un pallone sempre in mano ed un canestro sempre "nel mirino", sulle orme del padre.
I due ragazzi crescono, separati sportivamente dalle categorie giovanili, ma spesso insieme nei momenti liberi.
Poi gli anni passano, ed entrambi approdano alla pallacanestro dei grandi.
Prima squadra.
Insieme.
Stesso ruolo.
In campo ci si alterna, sempre col sorriso. Gianluca capitano, Lorenzo al suo fianco.
Arrivano i successi, i salti di categoria, e quelle cavalcate sportive che da bambini sembravano un sogno lontano; fino ad arrivare alla massima serie e a ritagliarsi un ruolo tra le grandi.
Poi la carriera professionistica porta Gianluca verso altri lidi (lo sport è anche questo) mentre Lorenzo rimane e riceve il testimone della fascia di capitano : un simbolo che li lega cosi come la loro amicizia.
Oggi vivono le loro carriere e la loro grande passione sportiva separati geograficamente, ma appena gli impegni con la palla a spicchi lo consentono ogni momento è prezioso per ritrovarsi e scherzare, proprio come si faceva al campetto da ragazzi.
Girando per la città insieme a loro, è davvero bello vedere come la gente li saluta con sincero affetto, come se il tempo si fosse fermato.
Due uomini, che erano ragazzi, che erano bambini.
Che hanno attraversato gli anni e le loro carriere sapendo che una cosa non sarebbe mai cambiata : l'esserci sempre l'uno per l'altro.
Che cosa meravigliosa lo sport.
